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Dental Design

Denti mancanti

Impianti dentali a Ozzano dell'Emilia

Impianti in titanio per sostituire uno o più denti mancanti. Diagnostica con TAC 3D in studio, piano di cura e preventivo scritto dopo la prima visita.

Sala operativa dello studio Dental Design, con riunito, computer e schermo per la diagnostica

Un impianto dentale è una radice artificiale in titanio, che si inserisce nell'osso al posto di quella di un dente perso. Sopra l'impianto si fissa la protesi: una corona se manca un dente, una protesi più ampia se ne mancano di più, fino a un'intera arcata.

Nel nostro studio a Ozzano dell'Emilia la visita, la diagnostica con TAC 3D e il piano di cura si fanno nello stesso posto, senza mandarti in un centro esterno.

Quando si pensa a un impianto

Se ne parla quando manca un dente, quando ne mancano più d'uno, quando un dente non si può più recuperare o quando una protesi mobile non tiene bene.

Non sempre l'impianto è la scelta adatta: a volte bisogna prima curare le gengive o aumentare l'osso, a volte conviene un'altra soluzione. La prima visita serve anche a capirlo.

Impianto, ponte o protesi mobile

Un impianto sostituisce il dente mancante senza toccare quelli vicini. Servono un intervento chirurgico, un periodo di guarigione e abbastanza osso.

Un ponte fisso si appoggia ai denti vicini, che vanno limati per sostenerlo. Non richiede chirurgia, ma coinvolge denti che potrebbero essere sani.

Una protesi mobile, la dentiera, si toglie e si rimette. Evita la chirurgia, ma può muoversi mentre mastichi.

Non sostituire il dente è una scelta possibile. Con il tempo, però, i denti vicini possono spostarsi e quello di fronte può allungarsi.

Quale strada conviene dipende dal tuo caso. Dopo la prima visita ti presentiamo le opzioni possibili, con tempi e costi, per iscritto. Le protesi fisse, semifisse e mobili sono descritte nella pagina Protesi dentale.

Come si arriva a un impianto e quanto tempo ci vuole

Si parte dalla prima visita, un controllo completo della bocca. Ti chiediamo della tua storia clinica, dei farmaci che prendi e di abitudini come il fumo, perché contano per decidere se un impianto è indicato e come procedere.

La diagnostica si fa in studio, durante la visita: radiografie digitali e, quando serve, TAC 2D e 3D. La TAC 3D mostra l'osso in tre dimensioni: si misura quanto ce n'è e dove si trova, e l'intervento si programma su quelle misure.

Sulle immagini si costruisce il piano di cura, con i tempi e i passaggi del tuo caso. Il preventivo scritto segue il piano.

L'intervento dura di norma da una a due ore. L'odontoiatra inserisce l'impianto nell'osso.

Poi l'osso ha bisogno di tempo per saldarsi all'impianto: servono in genere da 3 a 6 mesi, con controlli durante la guarigione. Se il dente mancante si vede, si può valutare una protesi provvisoria.

Quando l'impianto è saldo si passa alla protesi. L'impronta si prende con lo scanner ottico, senza pasta, e il file 3D va al software CAD/CAM che progetta la protesi. Dopo la prova, la protesi viene fissata e iniziano i controlli periodici.

Quanto costa un impianto dentale

Il prezzo di un impianto cambia da caso a caso. Una cifra data senza aver visto la tua bocca e le immagini del tuo caso sarebbe solo un'ipotesi. Il costo dipende da quanti impianti servono, da quanto osso c'è, dal tipo di protesi e da eventuali preparazioni, come un innesto d'osso o la cura delle gengive.

Per questo il preventivo arriva dopo la prima visita e la diagnostica. È scritto e riporta le voci una per una. Un preventivo per impianti elenca di norma queste voci: intervento, impianti, protesi, eventuali preparazioni come un innesto d'osso e controlli successivi.

Se durante il percorso il piano cambia, per esempio perché serve un innesto che non era previsto, la modifica si concorda con te e si conteggia a parte.

Il carico immediato

In casi selezionati l'impianto e la protesi si applicano subito dopo l'intervento: si chiama carico immediato. La protesi può essere di un solo dente o di un'arcata completa.

Non è adatto a tutti. Dipende da quanto osso c'è e da quanto l'impianto è stabile appena inserito, e lo valuta l'odontoiatra sul tuo caso, con la TAC. Se non è indicato, si aspetta che l'osso si saldi prima di caricare la protesi. Anche con il carico immediato la guarigione dell'osso richiede comunque da 3 a 6 mesi.

Quando serve una preparazione e quando l'impianto non è indicato

Con una parodontite non curata l'impianto non si inserisce: prima va curata l'infiammazione delle gengive e dell'osso attorno ai denti. Per questo la visita controlla tutta la bocca. Come si cura è spiegato nella pagina Parodontologia.

Conta anche l'osso. La TAC 3D mostra quanto ce n'è. Se è poco, in alcuni casi si può aumentare con un innesto, fatto prima o durante l'intervento; in altri si valutano soluzioni diverse. Un innesto può allungare i tempi e cambia il preventivo.

Altre condizioni chiedono prudenza: le ossa che non hanno finito di crescere, alcune malattie, alcuni farmaci, il fumo. Ne parliamo alla prima visita: porta l'elenco dei farmaci che prendi.

Anestesia, dolore e giorni dopo l'intervento

Il tipo di anestesia dipende dall'intervento e dal tuo caso: se hai domande, chiedile all'odontoiatra in visita. Se durante la seduta senti fastidio, lo dici e si interviene subito.

Nei giorni dopo possono comparire gonfiore, lividi e dolore. Di solito sono contenuti e si controllano con la terapia che ti prescrive l'odontoiatra. Se aumentano invece di calare, chiama lo studio.

Dopo l'impianto: i controlli nel tempo

Nel tempo gengive e osso attorno all'impianto possono infiammarsi: si chiama perimplantite. È causata dai batteri della placca e colpisce più spesso chi non pulisce bene a casa, salta i controlli o fuma.

Dopo la protesi servono quindi controlli e sedute di igiene professionale. Chi porta impianti viene richiamato più spesso degli altri pazienti, con una cadenza decisa sul tuo caso. L'igiene la fanno gli igienisti dentali dello studio.

Chi segue gli impianti e come prenotare

Nel team dello studio, il Dott. Fabio Desimini, odontoiatra, si occupa di implantologia, parodontologia e protesi.

Lo studio è in Viale II Giugno 39/41 a Ozzano dell'Emilia, a 20 minuti da Bologna centro. Si riceve su appuntamento dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:30. Puoi prenotare con il modulo, per telefono allo 051 041 3720 o per email: ti richiamiamo dalla segreteria per fissare giorno e ora.

Informazioni generali, che non sostituiscono la visita.

Domande frequenti

Il numero di impianti cambia da caso a caso. Una protesi fissa su un'arcata intera di solito poggia su meno impianti dei denti che sostituisce, ma quanti ne servono dipende dall'osso e dal tipo di protesi. Senza aver visto il tuo caso non possiamo indicare una cifra. Dopo la prima visita e la diagnostica ricevi il preventivo scritto, con le voci una per una.

Deve elencare le voci di costo una per una: intervento, impianti, protesi, eventuali preparazioni come un innesto d'osso e controlli successivi. Deve dire anche che cosa succede se il piano cambia: modifiche e aggiunte si conteggiano a parte. Il nostro preventivo è scritto e arriva dopo la prima visita.

Dipende. Fumare più di dieci sigarette al giorno e avere un diabete non controllato aumentano il rischio di complicanze e di perdita dell'impianto. Un diabete ben controllato non esclude l'impianto di per sé. Anche le malattie dell'osso come l'osteoporosi, i farmaci per le ossa come i bifosfonati, la radioterapia di testa e collo e la chemioterapia richiedono una valutazione attenta. Porta alla visita l'elenco delle tue terapie.

Non prima che le ossa abbiano finito di crescere. Dopo, l'età da sola non è un limite: contano lo stato di salute generale, le terapie in corso e la quantità di osso, che si valutano con l'anamnesi e con la diagnostica per immagini.

Subito dopo l'intervento conviene non guidare. Si mangia solo quando l'anestesia è passata, per non mordersi guance, labbra e lingua, e per il resto della giornata si scelgono cibi liquidi e freddi. Nei giorni successivi si evitano sforzi fisici intensi, il fumo e urti sulla zona operata. I denti si lavano come sempre, tranne la zona dell'intervento, dove si usano i collutori o i gel indicati dall'odontoiatra.

La durata cambia con l'intervento e con la guarigione. Gonfiore, lividi e dolore sono frequenti nei giorni dopo e di solito restano contenuti. Chiama lo studio se gonfiore o dolore aumentano invece di calare, se il sanguinamento non si ferma, se compare la febbre o se una zona resta insensibile quando l'anestesia dovrebbe essere passata.

Sì, può succedere anche quando tutto è stato eseguito correttamente: l'osso non si salda all'impianto, e si parla di mancata osteointegrazione. In quel caso l'impianto va sostituito: quando possibile, dopo un periodo di guarigione, se ne inserisce uno nuovo. Il rischio è maggiore con il fumo, una parodontite non curata, un diabete non controllato e un'igiene insufficiente.

Come i denti naturali, ma con più attenzione attorno all'impianto e alla protesi, dove la placca va tolta ogni giorno. L'igienista ti spiega come pulire la tua protesi a casa e con quali strumenti.

Un numero di anni valido per tutti non esiste e non lo promettiamo. La durata dipende dalle tue condizioni di partenza, dall'igiene quotidiana, dai controlli e da fattori come il fumo, la parodontite e il digrignamento. Anche la protesi sopra l'impianto può richiedere interventi nel tempo, per esempio una vite da riavvitare o una ceramica da riparare.

Conviene farlo controllare. Con la visita e le radiografie si capisce se il problema è nella protesi, per esempio una vite allentata, oppure nei tessuti attorno all'impianto, dove gengiva e osso possono infiammarsi. Lo studio interviene anche su impianti già esistenti. Chiama la segreteria per fissare una visita; se il dolore è forte o c'è gonfiore, segnalalo quando chiami.

Prenota una prima visita: guardiamo la tua bocca, facciamo la diagnostica in studio e ti presentiamo il piano di cura con il preventivo scritto.

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Prima visita

Il primo passo è una visita.

Un controllo completo per capire come sta la tua bocca, e un preventivo scritto se serve fare qualcosa.

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